Voglio concupire l'uomo della pizzeria a taglio, lo amo. Sarà impresa ardua visto che sono tutta tesi, lavoro, birkenstock e ricrescita castano scuro su tinta viola.
Nell'unica volta in sei mesi che guardo al tv all'ora di pranzo, scopro che Thorne è tra gli ultimi dei protagonisti che appaiono nella sigla di beautiful, viene addirittura dopo le bimbette ultime arrivate. Conta sempre meno in questa soap. Povero Ken.
Amo non solo il tipo della pizzeria, ma anche il mio professore. Sa criticarmi senza provocare reazioni di coda di paglia, ed è tutto dire. Mi offre il caffè, è divertente, è anche amico di Walter. Che bello che mi laureo con lui.
Beh che dire dopo mesi e mesi che vado in giro farfugliando che devo fare la tesi e relazioni tirocinio e altre pinzillacchere ahimè burocratiche, ho ufficialmente iniziato. Ora che tempeste sono passate, ora che mi rendo conto che poi non non era così male come si prospettava un cambiamento. Ora si che ho iniziato a ritrovare la me di prima, quella che non aspettava un minuto per iniziare a fare cose che la incuriosiscono, che la arricchiscono, cose anche faticose, ma che mi portano avanti. Odio stare ferma, odio non impicciarmi di tutti gli angoli, se potessi li esplorerei tutti...fermarmi per una canzone che mi commuove, per un bel libro, per le foto di qualsiasi momento, per un caffè con una persona cara. Questo si.
Mi chiedo come sarebbe ora, proprio ora, che ho ripreso lo sprint per un traguardo che spero arrivi a breve, emozionarmi e avere la pelle d'oca per qualcuno. Non so, la mia epidermide reclama brividi che da un pò non arrivano. La fantasia ha smesso anch'essa di lavorare perchè sa, che stavolta, sarebbe una partita persa. Sa che ora non è il caso, che deve lasciarmi così un pò fredda e non emozionata per poter recuperare questi mesi di stallo. Però poi ritornerà io lo so, insieme ai birvidi e non vedo l'ora. Ma quando lo dico io però che ora c'ho da fare.
Non sono brava a scrivere di me...vorrei tenere aggiornato questo blog costantemente come sorta di diario personale, di pagine elettroniche da scorrere e che mi facciano ricordare, ripensare..ma non ne sono capace. Sono riservata a modo mio, mi vengono male fuori le parole che raccontano di me. Fortunatamente vengono fuori bene quando racconto di me alle persone intorno a me, e sono loro che spesso ci aiutano a ricordare a ripensare e ad emozionarci.
Voglio tenere allenata la mia memoria.
Ho un quaderno, il terzo diario segreto in 25 anni diciamo, che non aggiorno da tempo immemore, e di cose su cui scrivere ne avrei, perchè ogni giorno c'è un'emozione diversa un pensiero da conservare, ma io lo lascio lì, semopre in attesa che un giorno voglia imprimere qualcosa.
Anche oggi, strano primo maggio, passato silenziosamente dentro casa, a fare nulla, a cercare di ammortizzare ciò che cambia intorno e trovare l'energia giusta per iniziare a lavorare su ambizioni a cui tengo tanto, anche oggi di cose su cui scrivere ce ne sarebbero.Ma è stata una giornata troppo quieta e silenziosa per poter smuovere ciò che si è posato nella mente.
Da domani si riprendono pensieri moviementi e work in progress. Si, le ambizioni vedranno il loro progettarsi domani, che oggi no, è giornata quieta.