Mercoledi 14 dicembre Patrizia Laquidara al THE PLACE di Roma.
Olè! Ho proprio voglia di andare a un concerto di questa tipa che ascolto da poco ma che mi sconfinfera un sacco. C'è una sua canzone, forse la più conosciuta, non saprei, che mi emoziona sempre.
MIELATO
Mielato profumo soffuso e’ ancora qualcosa
Presagio di sole
Fiocchi di lana, latte di mandorle amare
Lento chiarore
Dolce di panna e spago di lana
Filo di nylon e voce di gola
Mi hai seminata di baci e seppellita
Poi mi hai profumata di sguardi e rabbonita
Tra le tue dita di seta mi hai tradita
Poi rigirata ,raggirata ,malamente rammendata
Niente non fa quasi niente mi trucco da sola
Gli strappi e i raggiri
Tranquillamente posso affondarti ora
Con la lingua tra i denti
Mi hai seminata di baci e seppellita
Poi mi hai profumata di sguardi e rabbonita
Tra le tue dita di seta mi hai tradita
Poi rigirata,raggirata, malamente rammendata

Ci sono cose belle dappertutto e in tutti i momenti. Quella che ho visto ieri e dalla quale come ogni anno non ho potuto farne a meno sono i colori dell'autunno. Vari, caldi e che si insinuano con eleganza tra i primi freddi e le prime nebbie. Decisamente sono capaci di addolcire il passaggio dal caldo al freddo, e quasi non mi rode che inizio a mettermi il cappotto e che faccia buio alle 5 del pomeriggio. Ed è tutto dire.