e uffa....
e mi ritrovo ad essere gelosa dopo anni e anni, dopo che si prova ad essere amici e a raccontarsi delle cose. Beh, quando ci si racconta determinate cose io sento un leggero allarme di gelosia dalle viscere, un allarme ancestrale che ahimè probabilmente non andrà mai via.
Perchè è radicato in me, sebbene le menate del'innamoramento e del "dammiun'opportunitàpotremmostaredavverobeneinsieme" ogni volta vengano boicottate dalla sottoscritta.
Perchè non è l'uomo che fa per me, perchè ha una vita regolare e stabile e io sono irrequieta e curiosa di tutto.
E' che quando non ho nessuno a cui pensare o nessuno di cui struggermi lui è il rimedio..non so stare senza far frullare pensieri a masculi, e così stasera sono gelosa perchè non ho masculo a cui pensare e quindi ho deciso di provare un pò di quella gelosia sepolta perchè il tipo lì in questione esce con una nuova tipa. Buon per lui, e speriamo che arrivi un masculo nuovo di zecca a cui dedicare i miei pensieri.
Dicono che c'è un tempo per seminare
e uno che hai voglia ad aspettare
E' proprio vero. Tante volte accade che i tempi non coincidano. Troppo presto, troppo tardi. E in amore spesso è così. Quante storie non accadute perchè i tempi semplicemente non coincidevano. Ieri sera, complice un trastevere estivo pieno di gente, ho incontrato il classico amico di amici che non vedevo forse da 3 anni o più, e che al tempo gli amici volevano farmici allegare per loro tripudio e per tripudio anche del soggetto in questione. Ma io no, non ne volevo sapere, mi faceva ridere, intelligente e musicista, ma al tempo sbavavo dietro al bel terrone stronzo di turno che si professava tanto per cambiare una passione fortissima, ma che ahimè come copione voleva, restìa a durare più di un mese. E vabbè, c'avevo le farfalle nella pancia per qualcun'altro fatto sta che il musicista dagli occhi azzurri lo aveva capito e si era arreso. Beh ieri sera, dopo tanto tempo ci siamo rincontrati e lui brillava di luce propria, i suoi occhi parlavano, e quando gli occhi di qualcuno senti che ti parlano là bisogna mettersi sull'attenti che qualcosa vuol dire. Pericolo di chimica. Ci sto addirittura scrivendo un post. Ed è tutto dire.
Sarà il caldo, sarà la laurea vicinissima, sarà l'aria condita che mi entra nelle ossa mentre mi ingobbisco davanti il protatile, sarà l'estate, insomma quello che è, ma il tipo s'è fatto proprio caruccio.
Siempre que te pregunto
que cuando y como y donde
tu siempre me respondes:
"Quizas, quizas, quizas".
Y asì pasan los dias
y yo desesperando
y tu, tu contestando:
"Quizas, quizas, quizas".
Estàs perdiendo el tiempo
pensando pensando
por lo que mas tu quieras
hasta cuando, hasta cuando.
Y asì pasan los dias
y yo desesperando
y tu, tu contestando:
"Quizas, quizas, quizas".
Domande ne ho tante. resto sospesa e i giorni passano così.
Programmo ma lascio che le cose vadano da sè. Tante e troppe questi giorni.
Ne sono ben contenta di volteggiare veloce come una trottola, in fin dei conti mi rende viva dentro darmi da fare e impazzire per le cose che accadono contemporaneamente.
Ma tra non molto mi fermerò e recupererò un pò di saggezza.
Avrò tempo per pensare, godere di piccoli ragionamenti, rimettere a paro con le passioni. Oh si, recupero la parte di me che sto trascurando.
Mi piace questa corsa sfrenata ma allo stesso tempo non vedo l'ora di fermarmi.
Voglio concupire l'uomo della pizzeria a taglio, lo amo. Sarà impresa ardua visto che sono tutta tesi, lavoro, birkenstock e ricrescita castano scuro su tinta viola.
Nell'unica volta in sei mesi che guardo al tv all'ora di pranzo, scopro che Thorne è tra gli ultimi dei protagonisti che appaiono nella sigla di beautiful, viene addirittura dopo le bimbette ultime arrivate. Conta sempre meno in questa soap. Povero Ken.
Amo non solo il tipo della pizzeria, ma anche il mio professore. Sa criticarmi senza provocare reazioni di coda di paglia, ed è tutto dire. Mi offre il caffè, è divertente, è anche amico di Walter. Che bello che mi laureo con lui.
Beh che dire dopo mesi e mesi che vado in giro farfugliando che devo fare la tesi e relazioni tirocinio e altre pinzillacchere ahimè burocratiche, ho ufficialmente iniziato. Ora che tempeste sono passate, ora che mi rendo conto che poi non non era così male come si prospettava un cambiamento. Ora si che ho iniziato a ritrovare la me di prima, quella che non aspettava un minuto per iniziare a fare cose che la incuriosiscono, che la arricchiscono, cose anche faticose, ma che mi portano avanti. Odio stare ferma, odio non impicciarmi di tutti gli angoli, se potessi li esplorerei tutti...fermarmi per una canzone che mi commuove, per un bel libro, per le foto di qualsiasi momento, per un caffè con una persona cara. Questo si.
Mi chiedo come sarebbe ora, proprio ora, che ho ripreso lo sprint per un traguardo che spero arrivi a breve, emozionarmi e avere la pelle d'oca per qualcuno. Non so, la mia epidermide reclama brividi che da un pò non arrivano. La fantasia ha smesso anch'essa di lavorare perchè sa, che stavolta, sarebbe una partita persa. Sa che ora non è il caso, che deve lasciarmi così un pò fredda e non emozionata per poter recuperare questi mesi di stallo. Però poi ritornerà io lo so, insieme ai birvidi e non vedo l'ora. Ma quando lo dico io però che ora c'ho da fare.
Non sono brava a scrivere di me...vorrei tenere aggiornato questo blog costantemente come sorta di diario personale, di pagine elettroniche da scorrere e che mi facciano ricordare, ripensare..ma non ne sono capace. Sono riservata a modo mio, mi vengono male fuori le parole che raccontano di me. Fortunatamente vengono fuori bene quando racconto di me alle persone intorno a me, e sono loro che spesso ci aiutano a ricordare a ripensare e ad emozionarci.
Voglio tenere allenata la mia memoria.
Ho un quaderno, il terzo diario segreto in 25 anni diciamo, che non aggiorno da tempo immemore, e di cose su cui scrivere ne avrei, perchè ogni giorno c'è un'emozione diversa un pensiero da conservare, ma io lo lascio lì, semopre in attesa che un giorno voglia imprimere qualcosa.
Anche oggi, strano primo maggio, passato silenziosamente dentro casa, a fare nulla, a cercare di ammortizzare ciò che cambia intorno e trovare l'energia giusta per iniziare a lavorare su ambizioni a cui tengo tanto, anche oggi di cose su cui scrivere ce ne sarebbero.Ma è stata una giornata troppo quieta e silenziosa per poter smuovere ciò che si è posato nella mente.
Da domani si riprendono pensieri moviementi e work in progress. Si, le ambizioni vedranno il loro progettarsi domani, che oggi no, è giornata quieta.
"You betrayed me."
"No I didn't. Honest... I ran out of gas. I, I had a flat tire. I didn't have enough money for cab fare. My tux didn't come back from the cleaners. An old friend came in from out of town. Someone stole my car. There was an earthquake. A terrible flood. Locusts. IT WASN'T MY FAULT, I SWEAR TO GOD."
Jake, "The Blues Brothers"
Perchè quando alla tivvù si vede qualche disperato privato di qualche bene o sicurezza personale arrivare al Decimo Tuscolano, non c'è mai e dico MAI fila al'ufficio denunce e Vittoria e il sovrintendente Ingargiola (che tra l'altro fanno pure pucipuci tra di loro) sono sempre pronti li ad accogliere in quattro e quattrotto le tue lacrime e la tua denuncia e poi va tutto bene e invece se vai al Commissariato vicino casa camminando sotto la pioggia ti devi fare 3 ore dico 3 di fila per uno stupido portafoglio (di cui non verrà ritrovato nessuna traccia) gentilmente sfilato dalla tua borsa da un giovine che ti era vicino sull'autobus??
Tubo catodico mi illudi!
Unico vantaggio è che mi sarò innamorata circa 7 volte in quelle 3 ore...ah il fascino della divisa!